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Regressione del sonno - Cosa fare!

Updated: May 17

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Chi di voi conosceva il concetto di regression del sonno prima di rimanere incinta? Niente paura, nemmeno io!


Quando ero incinta, ho letto il libro “The Good Sleeper” della Dottoressa Jannet Kennedy. Dato che i bambini non arrivano col libretto delle istruzioni 😊, volevo capire come gestire i problemi legati al sonno del mio bambino. Mi ha aiutato moltissimo a creare una routine per il mio piccolo, ad insegnargli come dormire e, quindi, come essere riposato (date un’occhiata al mio post su come insegnare a dormire al bambino qui: prima parte e seconda parte).


In questo libro ho scoperto che nei primi 2 anni di vita del piccolo potrebbero esserci dei momenti di scombussolamento del ritmo del sonno, dovuti al fatto che non sta bene, che stanno spuntando i dentini o a varie tappe dello sviluppo. A quel punto ho detto a me stessa che era troppo presto per saperne di più su questi argomenti: ci sarebbe stato tempo per leggere queste cose in futuro, giusto?! Beh.. Alla fin fine non ho avuto più molto tempo per leggere dopo che lui è nato.


Fino ai 4 mesi ha dormito che era una meraviglia. Si faceva dei bei pisolini durante il giorno (con un po’ di aiuto, si intende) e buone dormite durante la notte. Che mamma fortunata ero!


Poi sono arrivati i 4 mesi e le cose sono cambiate dalla sera alla mattina. Per fortuna, il mio bambino continuava a dormire bene durante la notte, ma rifiutava totalmente di addormentarsi di giorno. O meglio, non riusciva ad addormentarsi più, e di conseguenza era sempre stanco e irritabile.


Nei primi 2 giorni l’ho tenuto tra le mie braccia o nel marsupio per tutto il tempo dei pisolini, altrimenti non avrebbe dormito neanche un minuto, e dovevo coccolarlo continuamente. In seguito, anche se era abituato a dormire nella culla, ha iniziato a rifiutare di essere messo lì. Sentivo che quei giorni non passavano più. Era molto stressante, e mi sentivo stanchissima! Alla fine mi sono ricordata di quei famosi “scombussolamenti”.


Ho così iniziato a cercare informazioni sui problemi di sonno intorno ai 4 mesi, come forse stai facendo tu ora. E’ stato così che ho scoperto il concetto di “regressione del sonno” e ho ricominciato a leggere quei capitoli, perché stavolta era necessario che capissi bene ciò che stava accadendo.

La regressione del sonno è un periodi di tempo nel quale un bambino, che fino a quel punto ha dormito bene, smette di farlo. Ciò dipende principalmente dal fatto che il suo cervello si sta sviluppando. Da un lato, come genitori, dovremmo essere contenti di ciò che sta succedendo, dall’altro è innegabile che questi periodi siano molto difficili.


Un’altra spiegazione di questo fenomeno proprio ai 4 mesi di vita è legata al fatto che il bambino attraversa alcuni cambiamenti del ciclo del sonno (potete trovare maggiori informazioni su SleepFoundation.org http://bit.ly/3bIU74d).


La durata del periodo di regressione dipende dal bambino, e potrebbe arrivare anche a 2 mesi. Nella maggior parte dei casi i problemi legati al sonno si manifestano di notte, ma nel nostro caso ciò avveniva con i riposini diurni, forse perché avevamo una routine ben collaudata per la notte? Chissà, è possibile.


La regressione del sonno di mio figlio è durata 4 settimane. Al termine di quel periodo ho notato che, anche se continuava ad essere difficile per lui addormentarsi, era più tranquillo e i riposini si facevano più lunghi.


Le principali differenze che ho notato nel sonno prima e durante la regressione:

Che cosa ho fatto durante questo periodo? Beh, per prima cosa devo dire che è stata dura, molto dura. Ciononostante, ho intrapreso le seguenti soluzioni:

  • Assicurarmi che non fosse affamato;

  • Restare calma. Quando mi sentivo molto stanca ed esasperata per il fatto che il mio bambino continuava a piangere e non riusciva ad addormentarsi, lo mettevo nella culla e lasciavo la stanza per qualche minuto per bere un bicchiere d’acqua (e magari piangere anch’io..) prima di tornare da lui con la mente sgombra e ricominciare tutto daccapo. Ricorda che il cucciolo sente quando la sua mamma è agitata, e si comporterà esattamente come ti comporti tu;

  • Lo portavo fuori spesso per una passeggiata tenendolo nel marsupio, dove si addormentava subito e dormiva profondamente;

  • Quando per qualche motivo non potevo uscire, lo mettevo comunque nel marsupio e facevo con lui dei giretti sul balcone o sul terrazzo, finché non si addormentava.

Programmavo le mie passeggiate sulla base dei suoi pisolini. In questo modo, anche se ero super stanca 😊, lui era riposato e dormiva molto meglio almeno di notte.


Un’altra regola che cercavo di rispettare era di lasciarlo dormire nella culla, in casa, almeno una volta al giorno. Dato che la mattina era quando riusciva ad addormentarsi un po’ più facilmente, quello era il momento in cui faceva il pisolino dentro casa.


Alla fine di quelle fantomatiche 4 settimane, in un modo o nell’altro, tutto è tornato alla normalità e ho così iniziato lo sleep training (di cui ho parlato in un post separato: prima parte e seconda parte).


Ricorda che tutti i periodi difficili passano, e ne arriveranno degli altri. Perciò mantieni la calma e goditi il tuo essere mamma!



 
 

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