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Prima vacanza con bambino ... un fallimento totale!

Updated: May 13


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Prima di avere il nostro bambino, le nostre vacanze erano, diciamo.. “degne di nota”! Eravamo sempre in movimento, alzandoci presto e tornando in hotel ben dopo la mezzanotte, capaci di camminare anche 22km al giorno pur di visitare tutto in lungo e in largo.


Mi viene da ridere pensando ad una vacanza in particolare, a Mauritius. Siamo stati là una settimana e abbiamo a malapena visto l’oceano, per quanto eravamo sempre in giro visitando ogni angolo dell’isola.


Beh, quando il piccolino è arrivato nelle nostre vite le nostre vacanze sono completamente cambiate. Certo, un po’ ci mancano le nostre vecchie marce forzate, però d’altra parte siamo incuriositi all’idea di visitare il mondo in 3 d’ora in poi.


La nostra prima vacanza in 3 è avvenuta quando il nostro bambino aveva 9 mesi, e si è rivelata un fallimento totale. Abbiamo però imparato un sacco dai nostri errori.


Ad aprile del 2019 abbiamo deciso di visitare la Toscana, regione del centro Italia famosa per i suoi meravigliosi paesaggi e vallate mozzafiato, per la sua storia e il patrimonio artistico.

Solitamente, quando parli di Toscana pensi a Firenze, Pisa, Siena, e.. al vino!


Avevamo già visto Firenze e Pisa qualche anno fa, da soli, e stavolta abbiamo deciso di dirigerci in Val D’Orcia: Siena, Montalcino e Montepulciano. In quei giorni a mio figlio stavano spuntando i dentini, si rifiutava di mangiare cibi solido e per di più faceva abbastanza freddo. Non potevamo cancellare la prenotazione così abbiamo deciso di partire comunque, sapendo che non saremmo stati in grado di vedere tutto ma, almeno, ci saremmo rilassati un po’.


Abbiamo preso molte cose con noi, specialmente per il bimbo, tanto che la nostra auto sembrava più un furgone per traslochi: lettino da viaggio, vestiti leggeri, vestiti pesanti, creme, detergenti, aspiratore nasale, latte, cibi vari, giocattoli, etc… Avevamo con noi anche l’aspirapolvere senza filo, da usare insieme all’aspiratore nasale (Arianna Baby Vac), ma ci siamo dimenticati il caricabatterie, dato che non pensavamo che l’avremmo usato più di tanto.


Photo credit: Emanuela Picone
Photo credit: Nikita Tikhomirov

Il viaggio di andata è andato liscio come l’olio, soprattutto perché il bambino ha dormito per buona parte del tragitto. Nei giorni successivi abbiamo visitato Pienza, Montepulciano, Siena e la campagna circostante. Posterò alcune foto così potrete vedere la bellezza di questi luoghi!


A Pienza, una tranquilla cittadina in Val D’Orcia, abbiamo passeggiato su Piazza Pio II, visitato il Duomo di Santa Maria Assunta, Palazzo Piccolomini e camminato sulla panoramica Via Santa Caterina.


A Montepulciano, famoso in tutto il mondo per i suoi vini, l’architettura rinascimentale e per essere stato il set di Twilight – New Moon, abbiamo visto Piazza Grande, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e quella di Sant’Agostino.


Abbiamo poi visitato Siena, ricchissima di storia e di arte. Sfortunatamente, il solo giorno che avevamo a disposizione non si è rivelato sufficiente. Abbiamo passeggiato tra Piazza del Campo e il Duomo di Santa Maria Assunta – magnifico esempio di romanico-gotico italiano – e il Battistero.


Proprio durante il terzo giorno, mentre ci trovavamo a Siena, il nostro piccolino ha iniziato a non stare bene, ha bevuto a malapena il suo latte e ha iniziato a rimettere praticamente tutto ciò che mangiava, a causa di profondi colpi di tosse che gli causavano dei conati di vomito. Lo tenevo per la maggior parte del tempo nel marsupio (avevamo il modello di Babybjörn, One Air 3D Mesh).



Il quarto giorno abbiamo deciso di ricorrere alla Guardia Medica, dove abbiamo aspettato per ore prima di vedere un dottore che, peraltro, non ha potuto aiutarci molto perché non era un pediatra. La situazione stava peggiorando di ora in ora, così nel pomeriggio abbiamo deciso di fare ritorno a casa, 24 ore prima del previsto, e di cercare assistenza lì per il giorno successivo. In realtà, alla fine di quello stesso giorno eravamo al Pronto Soccorso, perché il nostro bimbo continuava a tossire forte, piangendo disperatamente per il mal di gola e a vomitare ogni volta che provava a mangiare.


Alla fine siamo rientrati più stressati che rilassati. Ma che cosa abbiamo imparato in quei giorni?

  • Quando il bambino non sta bene, il nostro desiderio di visitare e andare in giro deve passare in secondo piano, meglio starsene tranquilli in Hotel/ B&B

  • Bisogna assolutamente rispettare i suoi orari di riposo

  • Se il bambino si addormenta in auto è meglio aspettare lì finché non si sveglia, piuttosto che spostarlo nel passeggino

  • Se portiamo con noi apparecchi a batteria, meglio avere anche il caricatore 😊

  • Prima di partire, procurarsi il contatto di un pediatra locale, abbastanza vicino a dove vogliamo andare.

Per quanto riguarda l’alloggio, devo dire che mi si è aperto un mondo! Sapete? Non avevo mai pensato quanto sia difficile per un genitore trovare un alloggio a misura di bambino. Dedicherò un post specifico su questo argomento, perché ho molte cose da dire. Proverò anche, dopo ogni vacanza o city break, a darvi la mia opinione sugli alloggi dal punto di vista di un genitore.


Inoltre, sono rimasta piuttosto amareggiata vedendo che ci sono molte città turistiche, meta di tantissime famiglie, che non sono attrezzate a dovere per accogliere i bambini. Per esempio ci sono pochi posti che offrono un fasciatoio o un bagno pulito, abbastanza grande da essere accessibile col passeggino, così da poterlo cambiare lì qualora mancasse il fasciatoio. Diverse volte mi sono trovata di fronte a fasciatoi luridi. E molte altre volte ho dovuto cambiare il bambino nel passeggino, all’esterno. Ma che deve fare un genitore se fa freddo o piove?


Toscana Landscape


Pienza


Siena


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