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Gravidanza: La mia gravidanza dopo l'infertilità

Updated: May 26

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Avevamo provato ad avere un bambino per tre anni. Durante questo periodo ho sofferto molto. Ricordo ancora quei giorni in cui aspettavo che non mi venisse il ciclo per correre a comprare un test di gravidanza. E ricordo ancora quei giorni in cui non mi veniva il ciclo a causa dello stress, e altri giorni pieni di lacrime per la frustrazione di non riuscire a rimanere incinta.


Dopo oltre un anno di vane speranze, abbiamo deciso di sottoporci ad alcuni test. Alla fine abbiamo fatto:

  • Esami del sangue

  • Isterosalpingografia (un esame radiologico in grado di mostrare l’interno dell’utero e di evidenziare eventuali blocchi alle tube di Falloppio)

  • Analisi seminale

  • Test genetici

Grazie a questi esami abbiamo scoperto di avere un problema di infertilità. Se per molte coppie questo porta alla crisi e talvolta al divorzio, per noi è stato totalmente diverso. Questo problema ci ha aiutati a rafforzare la nostra relazione, e ad essere un po’ meno impazienti riguardo all’avere un bambino.


Ci siamo rivolti a degli specialisti e mio marito ha dovuto subire una piccola operazione, non invasiva. Ci aspettavamo di vedere un miglioramento nel corso dell’anno successivo, forse.

Poi, come un miracolo, alla fine del 2017 (prima del previsto!) abbiamo scoperto che ero finalmente incinta 😍. All’inizio non potevo crederci, poi in corrispondenza della settima settimana abbiamo prenotato un’ecografia e il battito del cuore era là, un bambino stava crescendo nel mio grembo 🤰!



Dopo aver sentito il battito del suo cuore, ho promesso a me stessa che sarei stata serena, rilassata, e avrei goduto ogni momento della mia gravidanza. Ed è andata esattamente così, a parte pochi episodi.


A dire il vero ho scoperto di essere incinta quando ero già alla quinta settimana. Non avevo avuto alcun segnale fino a quel momento. O, forse, ne avevo avuti due: mal di denti e un malessere simile ad un’influenza! I denti mi facevano così male da non poter quasi aprire la bocca per una settimana, e c’erano giorni in cui avrei preferito non avere proprio i denti 😭. Poi è venuta questa specie di influenza, durata una settimana e poi sparita come se niente fosse. Non avevo nemmeno cercato questi sintomi su Google, perché mi pareva troppo strano che potessero essere un segno della gravidanza!


Durante le prime otto settimane non mi sentivo male, non ero priva di forze, ero piena di energia. Mi veniva quasi da chiedermi se fossi veramente incinta! Davvero, avevo letto così tante sui sintomi della gravidanza e ora non ne avevo neanche uno.


Poi un giorno, BOOOOOM!


A otto settimane ho iniziato ad avvertire un malessere, non riuscivo a stare in luoghi umidi, né sopportare l’odore di fragranze e detersivi, non potevo più bere caffè (prima di rimanere incinta ne bevevo un sacco!). Anche fare la doccia era diventato un problema, a causa dell’odore del docciaschiuma, così come lavarmi i capelli per via dello shampoo e del balsamo, o anche mettermi una crema sulla faccia o sulle mani, truccarmi e lavare i piatti! Era un problema tremendo, ma alla fine ho trovato una soluzione: i prodotti senza profumo. Da quando li ho scoperti, ho iniziato a stare meglio.


Ho avuto nausea e malessere fino ai cinque mesi. Ma non riuscivo a stare a stomaco vuoto, così mangiavo biscotti, tanti biscotti, fragole e uva. Ma soprattutto, amavo l’aceto! L’aceto è stato il mio ingrediente principale durante i primi cinque mesi di gravidanza: mangiavo pane e aceto, purè con aceto, salata intrisa d’aceto. Lo so, sembra una cosa da pazzi. Ma lo adoravo!


Tutto è migliorato dopo i primi sei mesi. Da allora fino alla fine ho mangiato di tutto finché ho voluto, e mi sono goduta ogni singolo giorno.


Yummy yummy! 😋


Intorno a otto mesi ho sviluppato la cosiddetta “sindrome del nido”. Continuavo a pulire e lavare ogni cosa: mobili, tende, vestiti. Avrei potuto farlo ancora e ancora.


Intorno all’ultimo mese, poi, non potevo più sopportare il caldo. Non riuscivo a chiudere occhio senza un ventilatore puntato. Ho iniziato a sentirmi stanca, a muovermi sempre più lentamente, e non vedevo l’ora che arrivasse il momento di partorire!


Giunta a nove mesi esatti ho visto il mio dottore. Mi ha detto che il bambino non “voleva” uscire, suggerendo a me e mio marito di goderci un’ultima settimana in due. Era un venerdì. Il sabato abbiamo deciso di andare al cinema a vedere “Ocean’s 8”. Tornati a casa, non potevo dormire. All’improvviso ho iniziato ad avere le contrazioni: all’inizio ogni 20 minuti, poi ogni 15 e infine ogni 5. Dopo alcune ore, avevo il mio piccolo tra le braccia.


Tutto sommato, forse dovremmo includere “cinema” nella “lista di cose che inducono il parto” 😉.



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